Cosa sono e a cosa servono gli ADAS

Si sente parlare con sempre maggiore insistenza, nelle descrizioni e nelle presentazioni di nuovi modelli di automobili, di sistemi ADAS. Che cosa significa esattamente questa sigla, e quali benefici apporta alla guida la presenza dei sistemi ADAS?
Ne parliamo nella maniera il più possibile esaustiva in questo articolo.

Scopri cosa sono gli ADAS e come funzionano

Chiariamo subito: la sigla ADAS sta per Advanced Driver Assistance Systems, e rappresenta la dimostrazione del continuo progresso tecnologico che interessa il mondo dell’automobile. Sono ausili elettronici messi a disposizione del guidatore in pacchetti più o meno completi, e che includono dispositivi pensati per incrementare sia il comfort di guida che i livelli di sicurezza al volante.

Sistemi ADAS

Quali sono i principali ADAS?

Gli ADAS, ossia i sistemi avanzati elettronici più diffusi, includono ad esempio l’avviso di cambio corsia, il cruise control adattivo, la frenata automatica di emergenza, i sensori di parcheggio, la retrocamera per l’angolo cieco.
Tutti sono studiati per ridurre al minimo i rischi di incidenti, incrementando la sicurezza attiva e passiva, ma come vedremo anche per rendere più piacevole e confortevole l’esperienza di guida, agevolando la vita a bordo dell’automobile e gratificando chi è al volante.

Avviso di collisione

Ormai presente anche a bordo delle city car per chi ha un budget più ristretto, l’avviso di collisione sia frontale che posteriore è di certo uno dei sistemi ADAS più apprezzati: radar o videocamere a seconda dei modelli riconoscono ostacoli o situazioni di pericolo poste in traiettoria ed avvisano il guidatore con un segnale acustico. Ne è ad esempio equipaggiata di serie una vettura di successo del segmento B come la Nuova Peugeot 208.

Mantenimento della carreggiata

È sbalorditiva invece la funzione relativa al mantenimento della carreggiata. Il computer di bordo interagisce con le telecamere e i radar, legge e analizza i dati che riceve interpretando le linee di demarcazione della carreggiata e avvisando il guidatore nel caso di invasione della corsia adiacente.
È particolarmente utile in autostrada, dove se non si è preventivamente attivato l’indicatore di direzione in fase di sorpasso l’ADAS interviene e segnala al situazione di pericolo. Ne esiste anche una versione più avanzata, il Lane Keeping System, che non si limita all’avviso acustico ma riporta gradualmente il veicolo nella giusta traiettoria scongiurando collisioni con auto che viaggiano su carreggiate adiacenti.

Cruise Control adattivo

Chiamato anche ACC, Il Cruise Control Adattivo fa riferimento al controllo della velocità: permette a seconda della strada percorsa e delle condizioni di scorrevolezza di impostare la distanza di sicurezza e la velocità di crociera.
A quel punto l’auto regolerà velocità e frenate in base alle condizioni di traffico, consentendo una guida più rilassata ma lasciando sempre la possibilità di intervenire, con la situazione sotto controllo.

Auto a rischio zero: obbligo degli ADAS

A partire dal maggio 2022 tutte le nuove auto omologate dovranno avere di serie alcuni ADAS obbligatori, tra i quali proprio la frenata di emergenza e gli altri che abbiamo descritto, oltre a molti altri ancora.
Questo nuovo Regolamento, valido a livello europeo, è stato stilato al fine di prevenire e ridurre incidenti stradali: l’unico obiettivo è abbassare drasticamente il numero di vittime della strada e feriti tutelando i passeggeri e tutti gli altri utenti.
È previsto da parte dell’Unione Europea un plafond di 450 milioni di euro volto a favorire la collaborazione degli stati membri ed evitare l’aumento dei prezzi dei veicoli.

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