Archive for gennaio 2020

La dinamica ascesa 100% Made in Italy di Lamborghini

Una grande passione, estrema competenza nel settore, e il desiderio di costruire sempre grandi auto. È questa la sintesi della filosofia Lamborghini, e c’è una frase storica di Ferruccio Lamborghini che testimonia l’impegno e lo “status”, ancora oggi, della casa di Sant’Agata Bolognese: “Questo è stato il momento in cui ho finalmente deciso di creare un’auto perfetta”.

In realtà è possibile dire che negli ultimi 4 anni Lamborghini ha saputo crescere soprattutto in immagine, proponendosi come un brand ben identificabile e posizionato strategicamente, al quale in molti ora iniziano a guardare come esempio anche all’interno dello stesso gruppo Volkswagen di cui fa parte.
C’è stato un processo inarrestabile di ascesa sotto l’aspetto della credibilità, corroborato dai risultati, sin da quando nel marzo del 2016 Stefano Domenicali ha assunto il ruolo di presidente e amministratore delegato di Lamborghini, senza la minima intenzione di trasferire qualcosa della sua esperienza ben nota in Ferrari nell’azienda bolognese, ben consapevole della profonda differenza tra i due brand.
Di certo le conoscenze gli sono tornate utili, ma sono state applicate per raggiungere una nuova dimensione più sportiva, dinamica e giovanile anche grazie all’abbassamento dell’età media dei dipendenti.

Oggi dagli stabilimenti Lamborghini escono circa 40 auto prodotte al giorno, distribuite tra Urus, Huracan e Aventador, mentre le vendite si sono assestate sulle oltre 8.000 unità all’anno. È evidente che si tratti di una nicchia di mercato, ma di una nicchia importante che ha mutato assetto pur mantenendosi fedele ai criteri del suo DNA.

Il successo del SUV Lamborghini Urus

Prima di questa era l’azienda bolognese sembrava quasi “fossilizzata” sul suo ruolo di esemplare esponente dei migliori esercizi tecnici e stilistici, senza guardare oltre. Oggi invece Lamborghini riesce ad intercettare i favori e gli apprezzamenti anche di un pubblico più giovane e dinamico, e ne è il migliore esempio il successo di Lamborghini Urus, il primo SUV mai prodotto dal marchio.

In tantissimi erano diffidenti su questa scelta, considerata troppo avventata se confrontata con i trascorsi storici aziendali, eppure basti sapere che 3 acquirenti su 4 della Lamborghini Urus sono al loro primo approccio con la casa. Ciò significa aver attirato la curiosità al punto da acquisire nuovi clienti rispetto a quelli tradizionali: se non è una strategia vincente questa…

Grazie a questa felice intuizione la casa ha saputo aprirsi un nuovo sbocco sul mercato, componente essenziale di un successo che orgogliosamente ostenta la sua matrice al 100% italiana, un vero valore assoluto da queste parti.

Con DS3 Crossback il lusso è accessibile

Citroën DS3 Crossback è un piccolo SUV compatto ma di categoria Premium provvisto di un’identità stilistica elegante, moderna e accattivante, ma che nasconde sorprese tecnologiche da vera prima della classe.


È un autentico simbolo di lusso e di eccellenza motoristica declinato alla francese, che con il suo design del tutto peculiare va a rompere gli schemi già noti del segmento grazie a linee raffinate e sinuose che raramente si vedono su auto di pari categoria, il tutto esaltato dall’impiego di materiali più pregiati del consueto e da una maniacale cura per i singoli dettagli che la rendono un punto di ispirazione al quale guardare come riferimento per l’avanguardia dello stile, delle prestazioni ma anche del comfort di bordo.

Linea e abitacolo della DS3 Crossback

Questo modello incarna tutto lo spirito del brand “di nicchia” DS all’interno del Gruppo PSA, distintivo nelle sue linee fluide ma che lo fanno comunque apparire maestoso a partire dall’ampio frontale che si sviluppa poi in una carrozzeria finemente scolpita nella quale fari anteriori e posteriori sono come incastonati, quasi fossero dei gioielli, e contribuiscono all’identità complessiva del veicolo.

Gli interni e l’abitacolo tutto della DS3 Crossback viaggiano nel futuro con un quadro strumenti totalmente digitale e una plancia derivata da quella della lussuosa sorella maggiore DS7 Crossback: tutto è progettato per essere comodo ed avvolgente, in materiali di alta qualità e con tecnologie volte ad esaltare il comfort, basti pensare al riscaldamento ed alla regolazione elettrica dei sedili ma anche all’impeccabile insonorizzazione dell’abitacolo ottenuta attraverso speciali stratagemmi per le lamiere e i vetri ma anche con un estrattore d’aria appositamente disegnato.

I motori di DS3 Crossback

Il pacchetto dei propulsori disponibili è molto ben assortito, e se i benzina PureTech sono disponibili in versioni 1.2 3 cilindri da 100, 130 o 155 cv, per i diesel BlueHDi ci sono versioni da 100 o 130 cv: tutte si distinguono per l’efficienza e il basso impatto ambientale anche ad elevati regimi, in special modo quando coniugate con il cambio automatico EAT8.

In sintesi si può riassumere che questo spazioso SUV rappresenta una validissima alternativa a proposte di pari segmento di categoria Premium, per il concorso tra prestazioni soddisfacenti ed appaganti erogate da tutti i motori della gamma e un carattere spigliato e deciso sia delle linee esterne che di un abitacolo moderno, impreziosito da una strumentazione digitale di primissimo livello. Il cruscotto è infatti innovativo nel design ma anche nella completezza di tutte le funzioni di infotainment e di assistenza alla guida, che mettono il guidatore in condizioni di estrema sicurezza.