Come usare al meglio il climatizzatore auto

L’impianto di climatizzazione nelle auto di ultima generazione è molto di più di un semplice optional o di un lusso. È stata infatti riconosciuta da tutte le case automobilistiche la sua valenza come strumento di sicurezza, oltre che di comfort e benessere per tutti gli occupanti del veicolo.

Guidare in condizioni di temperature elevate può infatti compromettere l’attenzione di chi è alla guida generando sonnolenza, mentre un impianto di climatizzazione se correttamente sfruttato e al meglio della sua efficienza aiuta a mantenere elevata la soglia dell’attenzione perché riduce in maniera sensibile la sensazioni di affaticamento.

Guidare in condizioni meteo avverse, invece, come in caso di pioggia o di forte umidità esterna, favorisce la condensa sui vetri e sul parabrezza ed il loro conseguente appannamento. Questa riduzione della visibilità, molto pericolosa sia in orari diurni che notturni, viene evitata con le apposite impostazioni del climatizzatore.

In aggiunta, questo strumento contribuisce al comfort dei passeggeri perché mantiene l’aria dell’abitacolo salubre e libera da pollini o polveri provenienti dall’esterno, il tutto naturalmente a patto di procedere ad una periodica manutenzione degli appositi filtri.

Trucchi per la climatizzazione dell’auto

Per beneficiare al meglio di tutti i vantaggi di un impianto di climatizzazione auto ci sono alcune semplici accortezze che non tutti gli automobilisti conoscono, i quali spesso non sfruttano nella loro reale efficacia tutte le funzioni.
Vediamo insieme alcuni dei trucchi basilari per ottenere il meglio dal climatizzatore auto.

Alla partenza, specie se l’auto si trova sotto il sole, vanno aperti tutti i finestrini anche solo per un minuto per lasciare uscire velocemente l’aria calda dall’abitacolo. Il climatizzatore va attivato in modalità automatica su una temperatura di 20/23° con l’accorgimento di attivare almeno nella fase iniziale del viaggio il ricircolo, perché ciò accelera l’abbassamento della temperatura in quanto l’impianto è messo nelle condizioni di “rielaborare” aria già fredda e non quella esterna più calda.
Dopo aver percorso qualche chilometro sarà possibile disattivare il ricircolo, così da lasciar entrare aria nuova, a meno che non ci si trovi in aree a forte inquinamento.

È poi buona norma, per evitare dannosi sbalzi di temperatura all’uscita dal veicolo, iniziare ad alzare gradualmente quella dell’abitacolo poco prima di giungere a destinazione. In questo modo si minimizzerà l’impatto al momento della transizione, specialmente nei giorni più caldi.

Un altro trucchetto che in pochi conoscono e mettono in atto riguarda l’orientamento delle griglie dei bocchettoni di uscita dell’aria.
Molti fanno l’errore di tenere il flusso alla propria altezza o ancora peggio di indirizzarlo direttamente sulle persone o sul volto: nulla di più scorretto!
In questo viene in aiuto la fisica: l’aria fredda è più pesante dell’aria calda, per cui le griglie vanno puntate verso l’alto. Sarà il peso stesso differente dell’aria a generare il movimento di convezione utile a mantenere l’abitacolo fresco.

A questi accorgimenti aggiungiamo l’ultimo, forse il più importante di tutti: la manutenzione ed il regolare controllo dell’impianto di climatizzazione auto sono operazioni da compiere con cadenza periodica e senza deroghe, e sempre presso centri autorizzati. L’ideale sarebbe rivolgersi a quelli della rete ufficiale di assistenza di ciascun singolo marchio, perché sono gli unici a conoscere i giusti piani di manutenzione dell’auto e a possedere tecnologie e procedure più indicate per un perfetto intervento.

Questi semplici consigli sono validi per tutto l’anno, ma mantenere il sistema di climatizzazione auto in buone condizioni permette di sfruttarlo con ancora maggiori vantaggi durante i mesi estivi.

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